Caldaia condensazione scarico fumi


Dal , con la legge 90, tutti gli. Il calore recuperato dai fumi di scarico, che vengono fatti condensare e che in origine hanno una temperatura di ° circa, viene reinvestito per. Ok all'espulsione dei fumi a parete, con l'asseverazione del tecnico. Se acquisti una caldaia a gas a condensazione con basse emissioni NOx. che lo desideri, installare una caldaia a condensazione trovando soluzioni alternative per lo scarico dei fumi e dei liquidi di condensazione.

Nome: caldaia condensazione scarico fumi
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L'amministratore ci obbliga a sostituire la caldaia con una nuova di uguale tipo ma noi vorremmo metterne una a condensazione. Possiamo far installare la caldaia a condensazione nella canna fumaria esistente? La normativa impone di installare caldaie a condensazione e deroga lo scarico a parete qualora la sua canna fumaria non sia idonea ai fumi umidi. Naturalmente bisogna fare un esame approfondito in loco e verificare che le distanze minime da balconi e finestre vengano rispettate.

È regolare? È a norma?

E' stato interessante?

Quant'è la distanza minima da rispettare? Grazie mille 16 anna maria D'Alessandro sabato, 08 giugno ho una villetta a schiera e sotto di me ho un negozio che vuole mettere il tubo di scarico sulla facciata della mia casa Al punto morto di ventilazione balcone aperto da due parte. Per me una cosa studiata bene per farci del male.

I fumi entrano nelle finestre quando aperte del mio appartamento che si trova circa 3 metri al di sopra della terrazza del confinante distanza da caldaia alla prima mia finestra circa 3 metri. Posso chiedere di far uscire i fumi con una canna fumaria che vada sopra il tetto?? ARPA o direttamente l'Amministratore?

Approfondimento: lo scarico a parete dei fumi da riscaldamento

Dal balcone soprastante uno scarico gocciola condensa di impianto termico e nel tempo ha bruciato più piante in vaso e l'erba condominiale.

Da progetto ho una veranda nel tetto a falde. Devo far salire gli impianti di scarico dei fumi della caldaia e degli sfiati della ventilazione meccanica di bagni ciechi ai piani inferiori. Sebbene poi, in pratica, vediamo tubi di plastica PPH non protetti sulle facciate degli edifici, il che è un grave errore. I tubi di plastica sono spesso protetti dai seguenti materiali: Tubo in acciaio inossidabile realizzato in materiale 1. Speciali pellicole autoadesive esterne stabili ai raggi UV applicate ai tubi che creano una protezione sufficiente contro le radiazioni UV.

Una soluzione non standardizzata, ma fondamentalmente corretta.

I tubi di plastica PPH non protetti, esposti alle radiazioni UV, mostrano un graduale deterionamento del materiale, il materiale assume una tonalità giallastra, diventa squamoso e alla fine si disintegra.

Questa condizione non avviene inmediatamente, ma gradualmente a seconda della qualità dei granuli utilizzati.

Con alcuni produttori potrebbe accadere già dopo 6 mesi con altri questi cambiamenti non si verificano fino a dopo 5 anni.

Motivo: Quando la temperatura dei gas di scarico scende al di sotto della temperatura del punto di rugiada della superficie interna del rivestimento di plastica, il vapore acqueo contenuto nei gas di combustione viene condensato sulla superficie.

Questo si manifesta con la formazione di goccioline di condensa sulla superficie interna delle tubazioni. Le gocce possono congelarsi ma non possono rimanere sulla superficie, cadono giù dove si dissolvono di nuovo.

Questo fenomeno è dovuto alla struttura del materiale. Pertanto, non è necessario isolare ulteriormente queste canne fumarie - ma devono essere protette dalle radiazioni UV, come indicato al punto 4.

Una di queste è la scelta di installare una pompa di calore, che, essendo classificata come elettrodomestico, non presenta limiti di montaggio o impossibilità tecniche legate a questa normativa.

Un esempio? Vitocal S di Viessmann è una pompa di calore aria acqua che assorbe il calore dall'aria esterna e lo rilascia a un livello di temperatura utilizzabile per il riscaldamento. Questa tipologia di impianto produce tre o quattro volte più energia rispetto a quello che consuma.

Chiedi sempre consiglio a un tecnico specializzato. Oltre a chiarire i vari punti e far luce sulle norme di legge, saprà indicarti il generatore di calore più adatto per le tue esigenze.